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Daniele Ribola e Giulia Valerio Alchimia e mitologia dell' amore
04-05-2018

 

 

 All’interno delle forme convenzionali c’è un solo rapporto amoroso;
ma nei sentimenti può accadere qualcosa che non siamo stati noi a
ideare, in quel campo può accadere qualsiasi cosa e non potrebbe
essere negata… nemmeno i sentimenti sconvenienti…
Dalle Visioni di Jung


Spiegare il mistero d’amore è impossibile, come scrive Jung
nelle ultime pagine dei suoi Ricordi: si può solo narrarlo,
circoambularlo, studiarne le tracce. I miti ne conservano
molte, e possono orientarci quando siamo smarriti, preda di
contraddizioni paradossali, determinati da costellazioni
archetipiche e destinali. Disegnano mappe differenti e ci ridonano
la singolarità e unicità di ogni esperienza. Anche l’alchimia
offre chiavi di comprensione di noi stessi e del mistero
della congiunzione tra opposti.
Le immagini del Rosarium philosophorum possono essere
lette come la visionaria illustrazione di un processo di amorosa
proiezione nella quale i due protagonisti, Re e Regina, si
congiungono, si separano, si trasformano e si ricongiungono
in alterne vicende. Amore come proiezione e proiezione
come amore. Jung, in Psicologia del transfert, le interpreta
come l’espressione di un possibile rapporto fra analista e
paziente al di là e al di sotto della soglia della coscienza.
Possiamo forse cogliere in questa misteriosa sequenza, l’essenza
stessa del fenomeno proiettivo che sembra essere, nel suo
nucleo profondo, un fenomeno di amorosa attrazione.

 

 Orario
venerdì
16,00/19,00
sabato
9,00/12,30
14,30/18,00

 

Costi
Quota euro 250:
Comprende seminario, coffee break, due pranzi, una cena, il pernottamento.


Non residenti 180:
Comprende seminario, coffee break e due pranzi.


Si richiede la prenotazione ntro il 10 aprile con un nticipo di 100 euro.

 

 Contatti
Per informazioni
e iscrizioni, contattare
la signora Cinzia presso
la Tenuta San Vito:
+39 0571 51411
sanvito@san-vito.com


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